Saturday, February 24, 2007

Ninjutsu Uniform -halloween

As the sky on the snow but I do not have control






lay your voice again, and
I take the greatest joy I

the sense that I find





love.
love is not fucked.
love is never given to the wind.
nothing rhetoric tonight, I'm too sad to be rhetorical. but something I want to leave the slide out. because we are bleeding, even for seconds, but you bleed in abundance. regardless of who inflicted the blow, regardless of the more pointed word among many, between silences sharper than ever.

love.
love is thin.
love is wide.
l’amore è intorno a me e a te. lo è stato e figurati se non lo è ancora.
io non te l’ho detto mai. perché io sono io, perché io sono una persona che fondamentalmente ha paura, anche se non lo dà a vedere, anche se è più grande e sa di sorriso e primavera. talvolta.

l’amore.
l’amore è l’orologio che non abbiamo controllato.
l’amore è la tasca del mio cappotto.
l’amore è il tuo seno, l’amore sono io che tremo.
io non ho vissuto mai quello che dolcemente ci siamo costruiti, quello che era perfetto per esistere a priori di ogni cosa e all’infuori di ogni buona convenzione. perché io non riesco a nascondere my concerns, because I think in error, because I pour words when I should only disprove gray squares in your city.

love.
love is that I was preparing lunch.
love is your secret recipe for chocolate cake.
love is with you every minute seasoned crumbs. crumb of us and our relationship. and I? and I kept them inside me, each of them, reassemble them later, at home, in a big picture that we were.



the best film we could see that, strictly black and white, strictly under a single blanket, strictly on the couch a hug and a cup of boiling water.




and I was quiet because the words I really takes off.
but what's inside me, no one
,
me what you have rather given you,
from the very first time you placed your big eyes on me.








is not easy.
not.
there is no external force that takes.
there is no reason for all this.

except that I love you, until


in the fund.
but I can not.
and I swear that this is what

più dolorosa
che ci sia.

Sunday, February 4, 2007

Singapore Vienamese Shops

I wrong. I have not changed



ogni tanto mi capita di rileggere i vecchi scritti, finire in giorni così lontani, in momenti quasi dimenticati.
ci sono persone … ci sono persone che non vorrei sparissero mai.
eppure non riesco ad essere quello che dovrei. dovrei per me.

il tempo passa.
il tempo passa.
chiudo gli occhi, alzo il volume.
le cose rimangono impresse, comunque. i solchi da ripercorrere, le tracce da seguire. la testa bassa senza nascondersi da niente e nessuno.

un vialetto, sterrato di campagna. sole. canneto, alto, ai lati. silenzio, giusto il vento e il concerto degli steli vuoti.
sono giorni che ho questa immagine in testa. la ripesco da ricordi non così lontani. o forse sì. mi sembra ieri, lo giuro .. mi sembra ieri mentre non capivo assolutamente cosa stesse succedendo.
sono giorni che ho questa immagine. è come se tentassi di afferrare le parole leggere, le rassicurazioni che sono doverose quanto calde e sincere. doverose per il mio essere ridicolo, calde per il mio essere fragile.
e allora cerco di stare meglio, senza neanche dirmelo chiaramente. ripesco dall’album senza neanche pilotare: qualcosa mi guiderà, non sarà lei, non sarai tu, non sarò di certo io.
eppure qualcuno lo fa.
eppure.
perché?
eppure.
ferite.
perché?
perché te?
perché la campagna, il post, il vialetto, i bottoni di una camicia, il sole, il vino bianco, la campagna dietro casa tua, i cuscini, i fossi i cani le urla le paure la morte le tue guance sudate ? rosse. parole spezzate.

perché?
perché non semplicemente me?

è veramente dura quando non sai più come aggrapparti.
appigli in abbondanza. dita in mancanza.
lasciare andare la presa.

da qualche parte ci sono anche io.
da qualche parte ci sono anche io.



la Life is really a search,
only change the pretext for the concerns.