Monday, August 31, 2009

Make Nose Look Smaller Guys






CHORUS:
in cohort, We are ready to
death. called Italy.

in cohort, We are ready to
death.
Ready to die,
Italy has called!
We were for centuries
Downtrodden and derided,
we are not one people,
we are divided. Let one


bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.
CORO

Uniamoci, amiamoci,
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?

CORO
Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano, Every man

Ferruccio
has the heart, has a hand
The children of Italy Are all called
Balilla,
the sound of each ring
the Vespers.

CHORUS
Son that drunk
swords sold:

Already the Eagle of Austria
Has lost his plumes.
The blood of Italy,
the Polish blood
drank, along with the Cossack,
But it burned her heart.

CHORUS
not you know?
Well, SAPETELO!

Friday, August 21, 2009

Breasts Of Indian Models

Microclimates


curse a season, perhaps for the first time. Reach the limit of physical endurance, rejecting the heat of Milan after he appreciated the warm evenings on the skin Portuguese. And the strength of the ocean. And the exquisite modesty of strangers. In the midst of new faces I have found a habitat devoid of details that confuse and distract the view of the mind.

I am officially back, so they say, when fully operational, thrown back to sea (this time metaphorically) of chores and faccenducole. I take time, the little that remains, the night before going to bed. Stripped of everything, I support the clothes beside the thoughts, all piled on the disorderly useful first chair. I do con calma, perchè nella forma naturale delle cose tutto è dilatato. Esco di casa ma non troppo, in quel paio di metri quadrati di cemento sospesi nell'aria, brufoli di una fallimentare idea di comun vivere. Eppure è il posto più bello in quel momento, come una vista sull'oceano a Carrapateira, come il lungomare fino a capo Spartivento, come Trastevere da una piccola finestrucola, come Barcellona tra il condizionatore e il congelatore. La schiera di anonimi tetti tra anonime vie di un anonimo paese, proprio davanti a me, sono il massimo del non-tempo che potrei augurarmi. Mi basta un gomito appoggiato, subito seguito dall'altro, la testa pesante incassata tra le spalle e la brezza sulla pelle nuda; mi basta questo, ora, ieri e credo proprio anche domani. Ho il mio habitat, la mia flora e la mia fauna.

Il microclima interno dice che ho rotto una pausa, e l'ho fatto senza volermi chiedere nulla. Perchè di pensieri ne ho fatti, tanti, una coda di alfabeti incollati dietro di me; tanti da potermi specchiare se, in un attimo di infantile spensieratezza, mi mettessi a girare su me stesso, leggendomi nella stessa scia alla base del vortice.

Ho deciso di girare senza coda. La appoggio un attimo tra i jeans e i pensieri, sulla prima sedia utile, al varco del mio balcone, pronto ad assaporare la brezza.

Sunday, August 16, 2009

Where Can I Watch Banfbros Free






tante persone come me si realizzavano, amavano, sognavano ad occhi aperti, io sentivo solo la grigia e sporca aria stringermi la gola.
E lasciarmi giusto un piccolo spazio vitale, con pochi amici, pochi obiettivi e punti sogni in cui razzolare. Con calma e senza fare troppo rumore.
Colpa mia o colpa della triste e grigia città?

La grande città grigia e triste in fondo è un palcoscenico, dove tutti i giorni si mette in scena quell'infinito melodramma delle umane sorti.
E chi conosce la differenza tra melodramma e tragedia, forse può capire perchè ho scelto di non andare oltre alla parte di comparsa.
Meglio subire the wrath and vengeance of the gods, who lost in the cynical game of fate.

the other room to change domicile, is content to tight spaces, but decided to go to breathe the cold air blowing from the Atlantic and crystalline.
Hoping to clarify ideas, to dissolve the knots of fate and presents fresh and light thoughts, like the sweet stuff of which dreams are made.
And it seems like maybe a theater,
so, if you like.

Wednesday, August 12, 2009

Pink Marks On Dogs Lip




sta succedendo in Iran, di un popolo che sta lottando per ottenere la propria libertà e la propria democrazia.
Probabilmente il fiato è finito tutto durante le guerre israelo-palestinesi.

Sono quelle contro una politica ormai padrona di un popolo la cui unica forza è la rassegnata ignavia.
Probabilmente è solo scaltro cinismo, quello che sta lentamente soffocando la nostra povera Repubblica

Le parole che vorrei sentire sono da tempo soffocate da un morboso chiacchiericcio metropolitano...
Italiani, tutti al mare