The ghosts of the past have materialized nightmare peggiore. Specialmente nella prima parte di gara quando il Don Bosco con tre triple ed una percentuale incredibile di realizzazioni dalla distanza, si è portata avanti di 10 punti. Poi la reazione dei nostri ragazzi, e l’incubo si è trasformato in un sonno agitato; e quando sembrava essersi tramutato nel più bello dei sogni. . . ci siamo svegliati, ed il punteggio diceva: 53 a 52 per il Don Bosco.
Bella gara comunque, anche se il Don Bosco dei primi due quarti ci è sembrato troppo bello per essere vero. Prendiamo, però, da questa gara tutto quello che ci può far crescere, sia a livello individuale, sia come squadra, sia come conduzione tecnica.
A livello individuale ci ha detto che certi errori da sotto, specialmente se non pressati, non sono giustificabili e dipendono solo da una mancanza di automaticità che si acquisisce con una maggior applicazione negli allenamenti;
a livello di squadra la risposta è stata comunque buona, attesa la crescita alla distanza, anche se sono mancati alcuni automatismi in attacco; a livello tecnico non possiamo non evidenziare che questa partita è stata persa perché ci manca il tiro dalla distanza, ed anche qui non ce lo possiamo inventare gara durante, ma forse è il caso che si decida di ovviare a questa lacuna dedicando, durante gli allenamenti, un congruo periodo al tiro da fuori, perché quest’arma è l’unica soluzione possibile quando ci si trova di fronte a difese, come quella di ieri, impenetrabili in altri modi.
Scusate se ci siamo avventurati su questioni tecniche, di solito appannaggio di altri più competenti, ma è quello che pensano in molti e che comunque ci sentivamo di dire a solo spirito di collaborazione.
Buon proseguimento di campionato a tutti da Jo Nelli
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